SCAMBIO ACCADEMICO TRA UNIPR E RUANDA PER LA TRANSIZIONE ENERGETICA IN AFRICA

Il 30% della popolazione del Ruanda non ha accesso alla rete elettrica. Con la costruzione a piccola scala di pannelli solari questo problema potrebbe essere risolto. L’esperienza di scambio accademico tra i docenti UNIPR ed una delegazione di docenti arrivati dal Ruanda ci illumina al riguardo.


La professoressa Vivian Ishimwe, docente ruandese arrivata all’Università di Parma come partecipante della mobilità organizzata all’interno del progetto Erasmus + EnRHEd, coordinata dal Centro Universitario di Cooperazione Internazionale (CUCI), ha avuto una significativa esperienza nello scambio accademico con i docenti del nostro Ateneo.

In particolare, è rimasta nel cuore l’attività svolta con i colleghi del Dipartimento di Ingegneria e Architettura e il CNR-IMEM, attraverso la quale la professoressa Ishimwe ha imparato a costruire piccoli panelli solari con celle fotovoltaiche. Gli elettroni generati con l'esposizione alla luce di questi panelli prodotti autonomamente viaggiano in un circuito e producono corrente elettrica sufficiente per alimentare i diversi dispositivi elettronici oppure per essere immagazzinata in piccole batterie.

“Questa esperienza con i docenti UNIPR è un grande aiuto per noi professori ruandesi in quanto consente di condividere le nuove conoscenze acquisite con i nostri colleghi e con i nostri studenti in Ruanda. Nel nostro Paese abbiamo il 30% della popolazione, cioè 4 milioni di persone, senza acceso alla rete elettrica a causa soprattutto delle caratteristiche morfologiche del nostro paesaggio, pieno di montagne. La nostra sfida è raggiungere le zone più remote del Paese con questi panelli solari di produzione autonoma a piccola scala”, spiega la professoressa Ishimwe.

Questa attività di scambio academico della professoressa Ishimwe si intreccia con il progetto Erasmus + GREATER, in cui il nostro Ateneo è capofila, che coinvolge quattro istituzioni ruandesi e tre europee. Questo progetto mira ad accompagnare la transizione energetica in Ruanda formando professionisti e creando strutture che agevolino e rendano “smart” la crescita sociale ed economica del paese.

Il progetto GREATER ha ottenuto dall’Unione Europea un finanziamento di 800mila euro dal Programma “Erasmus+ Cooperation for innovation and the exchange of good practices”, sotto l’azione “Capacity Building in higher education - Joint Projects”, e avrà una durata di tre anni. GREATER ha anche il sostegno del Ministero dell’Istruzione ruandese e di aziende locali attive nel mercato dello sviluppo energetico. Tale progetto, nasce in continuità dell’attuale Progetto EnRHEd che ha visto coinvolta l’Università di Parma in attività di Capacity Building accademico per circa 4 anni e che si concluderà a gennaio 2024.