Palestina: il CUCI dell’Università di Parma conferma l’impegno per l’accoglienza di ricercatori e studenti

Parma, 29 ottobre 2025 – Il Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale (CUCI) dell’Università di Parma ribadisce il proprio impegno nell’accoglienza di ricercatori e ricercatrici, studentesse e studenti palestinesi, garantendo continuità nei percorsi di formazione e ricerca, nonostante la complessità della situazione a Gaza.

Nei giorni scorsi, alcune studentesse e alcuni studenti sono giunti a Parma grazie ai corridoi universitari, accolti con entusiasmo dall’Ateneo e seguiti nelle prime settimane di inserimento dai referenti del CUCI, con la Vice del centro la docente Nadia Monacelli in prima linea nell’organizzazione e coordinamento delle attività di supporto.

«Il nostro obiettivo è garantire un’accoglienza completa, fatta di tutela, sostegno e opportunità di crescita – sottolinea Nadia Monacelli –Non si tratta solo di offrire un luogo fisico dove studiare, ma di costruire percorsi che consentano a ciascuno di sentirsi parte della comunità universitaria e di proseguire i propri studi e la propria ricerca in condizioni di sicurezza».

Tra le studentesse arrivate vi è Kholoud, proveniente da Gaza, che ha raccontato la propria esperienza: «Il mio più grande desiderio è poter tornare a Gaza, come era. Qui a Parma sento sicurezza e possibilità di crescere. Ho studiato traduzione in inglese e ora frequento il corso magistrale in Language Sciences and Cultural Studies for Special Needs, un percorso che mi permette di acquisire competenze che vorrei riportare alla mia comunità».

L’arrivo degli studenti e dei ricercatori si inserisce all’interno di due iniziative principali:

- Il progetto indetto dal CUCI, finalizzato a selezionare e ospitare ricercatori e ricercatrici palestinesi, già con due ricercatori accolti tra fine settembre e inizio ottobre.

- Il progetto IUPALS – Italian Universities for Palestinian Students, promosso dalla CRUI in collaborazione con MAECI, Ministero dell’Università e della Ricerca e Consolato generale italiano a Gerusalemme, che ha permesso finora l’arrivo di 6 studentesse e studenti, con ulteriori arrivi previsti nelle prossime settimane.

Le studentesse e gli studenti iscritti ai corsi magistrali dell’Università di Parma frequentano percorsi di alta specializzazione nei seguenti ambiti:

- Data Science for Management, 3 studenti
- Food Risks and Food Safety Management, 1 studente
- Language Sciences and Cultural Studies for Special Needs, 3 studentesse
- Advanced Molecular Sciences for Health Products, 1 studente
- Environmental Engineering for Risk Mitigation, 1 studente

Altri studenti palestinesi, già ammessi senza borsa IUPALS ma con risorse proprie, sono in attesa di essere evacuati e, una volta arrivati, potranno accedere ai benefici previsti da ER.GO, l’Agenzia regionale per il diritto allo studio.

«Il CUCI continua a lavorare per garantire continuità nei percorsi formativi, sicurezza e sostegno – conclude Nadia Monacelli –. L’accoglienza di chi arriva da Gaza è un impegno concreto che conferma la vocazione internazionale e solidale dell’Università di Parma».

 
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